{"id":113,"date":"2020-11-01T16:15:45","date_gmt":"2020-11-01T16:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ld-wp73.template-help.com\/wordpress\/prod_20133\/v2\/?p=113"},"modified":"2020-11-30T01:37:07","modified_gmt":"2020-11-30T01:37:07","slug":"dove-fu-preparato-il-primo-cannolo-siciliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/olidayexperience.it\/?p=113","title":{"rendered":"Dove fu preparato il primo cannolo siciliano?"},"content":{"rendered":"<p>Sono tante le leggende legate al capoluogo nisseno. Una tra queste \u00e8 quella legata alla nascita del cannolo, il tipico dolce siciliano, proprio nella citt\u00e0 di Caltanissetta.<\/p>\n<p>La leggenda trae origine dal significato del nome stesso della citt\u00e0. Caltanissetta, infatti, deriva dall\u2019arabo Qal\u02bfat an-nis\u0101\u02be ovvero \u201cCastello delle donne\u201d. Di fatto, durante la dominazione araba, intorno all\u2019anno 900, l\u2019emiro di Palermo fece costruire il borgo della citt\u00e0, circondato da mura e da un precipizio a pochi passi dal Castello di Pietrarossa.<\/p>\n<p>Oggi purtroppo il castello non \u00e8 fruibile a causa di un crollo avvenuto nel XVI secolo, ma \u00e8 possibile vederlo e fotografarlo dall\u2019esterno, anche perch\u00e8 \u00e8 raggiungibile facilmente a piedi dal centro citt\u00e0. Il suo aspetto suggestivo \u00e8 reso ancora pi\u00f9 attraente dalla leggenda della principessa Adelasia, nipote del normanno Re Ruggero, il cui fantasma si aggira ancora tra i ruderi delle torri. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>Pare che il castello, nel 900, durante la dominazione araba, fosse l\u2019harem dell\u2019emiro. In questo luogo privo di pericoli e inaccessibile, risiedevano, appunto, le concubine dell\u2019emiro. Si narra che per ingannare l\u2019attesa, durante la lunga assenza dello sposo, le donne del castello si dedicassero alla preparazione di svariati cibi e soprattutto dolci e tra questi proprio il cannolo. Un dolce dalla scorza resistente alle lunghe attese, poi riempito di freschissima ricotta all\u2019arrivo dell\u2019emiro.<\/p>\n<p>Con la fine del dominio arabo e l\u2019inizio del dominio normanno, scomparve l\u2019harem e, probabilmente, una delle donne dell\u2019emiro si convert\u00ec al cristianesimo, ritirandosi in un convento della citt\u00e0 e portando con s\u00e9 la ricetta del dolce siciliano. Le suore di clausura preparavano il cannolo soltanto durante il Carnevale, poi venne realizzato durante tutto l\u2019anno fino a diventare il dolce tipico siciliano.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il castello di Pietrarossa \u00e8 stato una fortezza militare, non un harem, e sicuramente il cannolo siciliano deve la sua notoriet\u00e0 e diffusione ai pasticceri palermitani, ma ai nisseni piace vantarsi della sua origine.<\/p>\n<p>Dopo aver letto questa leggenda non vi resta che recarvi davanti ai ruderi del castello, chiudere gli occhi e provare ad immaginare la vita nell\u2019harem, magari gustando un buonissimo cannolo alla ricotta acquistato in uno dei tanti bar nisseni: una delizia per la mente e per il palato. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tante le leggende legate al capoluogo nisseno. Una tra queste \u00e8 quella legata alla nascita del cannolo, il tipico dolce siciliano, proprio nella citt\u00e0 di Caltanissetta. 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