{"id":107,"date":"2020-10-28T11:08:02","date_gmt":"2020-10-28T11:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ld-wp73.template-help.com\/wordpress\/prod_20133\/v2\/?p=107"},"modified":"2020-11-30T01:37:22","modified_gmt":"2020-11-30T01:37:22","slug":"11-unique-things-you-should-collect-when-traveling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/olidayexperience.it\/?p=107","title":{"rendered":"Fiumefreddo di Sicilia: Il Castello degli Schiavi fu set de &#8220;Il padrino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato pi\u00f9 volte un set cinematografico e per questo \u00e8 diventato famoso in tutto il mondo. Francis Ford Coppola lo scelse per alcune delle scene principali de &#8220;ll Padrino&#8221;, come l\u2019indimenticabile esplosione della macchina dopo il matrimonio, mentre nel 1968 Pier Paolo Pasolini gir\u00f2 l\u00ec alcune parti de \u201cL&#8217;orgia\u201d.<\/p>\n<p>Nella realt\u00e0, questa villa che ha conquistato grandi registi, \u00e8 il Castello degli Schiavi, uno straordinario gioiello del barocco siciliano e si trova in via Marina, a Fiumefreddo di Sicilia, comune in provincia di Catania, lungo le pendici dell\u2019Etna.<\/p>\n<p>A spiegare il suo nome curioso c\u2019\u00e8 una leggenda che narra che , circa due secoli fa, il medico palermitano Gaetano Palmieri, avrebbe salvato il figlio del Principe di Palagonia da una gravissima malattia. Per gratitudine, il principe gli don\u00f2 un appezzamento del suo feudo, vicino al fiume Fiumefreddo.<\/p>\n<p>Qui il medico costru\u00ec una villa fortificata per abitarla per lunghi periodi dell\u2019anno, anche perch\u00e9 il luogo piaceva molto alla moglie Rosalia. La donna, per\u00f2, amoreggiava con un certo Nello Corvaja. Un giorno sbarcarono dei pirati turchi che iniziarono a saccheggiare la zona.<\/p>\n<p>Rapirono i due proprietari del castello ma, quando stavano per arrivare alla spiaggia per fuggire, furono raggiunti da alcuni giovani armati, con a capo proprio Corvaja. I pirati furono uccisi e i Palmieri furono liberi. Come ringraziamento a Dio fu eretta una chiesetta accanto al castello dedicata alla Madonna della Sacra Lettera.<\/p>\n<p>Fu costruita la loggia nella quale vennero poste le statue di turchi, che sembrano guardare ansiosi verso il mare, come in attesa di essere liberati dai loro compagni, ed \u00e8 proprio grazie a queste statue che il Castello \u00e8 stato soprannominato \u201cdegli Schiavi\u201d.<\/p>\n<p>Oggi la villa \u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia Platania, baroni di Santa Lucia. All\u2019ingresso del castello si trova un maestoso portale con un arco di pietra lavica che raffigura al centro un saraceno dal viso arrabbiato, sormontato da una conchiglia tipica del migliore barocco catanese di quel periodo.<\/p>\n<p>A colpire non appena entrati \u00e8 soprattutto la loggia (alta 3 metri e larga 4,5 per 3 metri) presente sulla sommit\u00e0 del castello, dalle cui aperture si affacciano proprio le statue dei due mori. Il piano inferiore della villa \u00e8 collegato con lo scantinato, dove non sembra esserci traccia di palmento, ma era, ed \u00e8, un luogo fresco dove mantenere a buona conservazione cibi e vini.<\/p>\n<p>Qui si trova anche una botola, dalla quale parte un passaggio sotterraneo che portava probabilmente alla Torre Rossa di FIumefreddo. L\u00ec, sottoterra \u2013 altra curiosit\u00e0 &#8211; Franco Battiato nel 1998 decise di girare il video musicale di Schock in My Town.<\/p>\n<p>Il piano superiore \u00e8 composto da otto stanze, pienissime di oggetti di valore. Ci sono dentro i quadri di antichi signori, lo stemma dei Gravina in toson d&#8217;oro di Spagna, la bandiera con lo stemma dei Savoia, libri di pregio, mobili del secolo scorso. C\u2019\u00e8 anche un ampio cortile al centro del quale \u00e8 presente un pozzo e la chiesetta anticamente dedita al culto di San Giovanni, edificata nel 1544 da Ferdinando Gravina-Crujllas, cos\u00ec come si legge nella lapide posta all\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Oggi Il Castello degli Schiavi \u00e8 scelto come location esclusiva per eventi e matrimoni. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato pi\u00f9 volte un set cinematografico e per questo \u00e8 diventato famoso in tutto il mondo. Francis Ford Coppola lo scelse per alcune delle scene principali de &#8220;ll Padrino&#8221;, come l\u2019indimenticabile esplosione della macchina dopo il matrimonio, mentre nel 1968 Pier Paolo Pasolini gir\u00f2 l\u00ec alcune parti de \u201cL&#8217;orgia\u201d. 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